Vivere a Londra facendo la nanny

Se avete avuto modo di leggere il mio blog e di seguire le mie vicende londinesi, saprete già che ho vissuto a Londra facendo la nanny.
Ma cosa significa fare la nanny?

mary-poppins-foto-dal-film-04La parola che in italia siamo più abituati a sentire e che spiega meglio di cosa si tratta è “baby-sitter“, anche se ad essere precisi i due ruoli sono ben diversi nella cultura londinese ed anglosassone in generale.
Se la baby-sitter è colei/colui che si occupa di assistere i bambini nelle ore serali quando i genitori si prendono un po’ di libertà, la nanny è colei/colui che svolge – sulla base di una qualifica e di una certa esperienza con i bambini – il ruolo che è più simile a quello di educatrice/educatore.
Se perciò state pensando che fare questo tipo di lavoro sia semplice e vi darà la possibilità di avere del denaro in modo facile, beh vi state sbagliando.
E’ giusto chiarire che quella della nanny è una vera e propria professione riconosciuta a tutti gli effetti, la quale permette di essere assunti con regolare contratto e di avere uno stipendio fisso mensile che chiaramente varia dalle ore di servizio, dalla qualifica e dall’esperienza che si hanno ed infine da quanto la famiglia è disposta a pagare.
Fare la nanny è un vero e prorio lavoro, al contrario di come viene visto nella cultura italiana dove – nella maggior parte dei casi – ad occuparsi dei bambini è solo ed esclusivamente la famiglia.

Mi è capitato di ricevere qualche mails di ragazze che mi chiedono come è possibile diventare nanny, in cosa consiste nello specifico e a chi rivolgersi per contattare le famiglie che cercano questo tipo di figura. 
Ecco allora qualche mio chiarimento.

La nanny (il manny se si tratta di un maschio) è colei che si occupa di tutte le attività educative e ricreative extrascolastiche dei bambini – dall’aiuto per i compiti all’organizzazione dei giochi, dalla gestione dei momenti del pasto all’organizzazione di gite/visite a sfondo educativo.
Ecco il motivo per cui le famigle nella maggior parte dei casi cercano delle persone qualificate, le quali abbiano i presupposti per poter svolgere nel migliore dei modi questo tipo di ruolo.
Fare la nanny non è un lavoro semplice, ma non è facile nemmeno essere un genitore che deve decidere a chi, tra una serie di sconosciuti, affidare i propri figli e le chiavi di casa.
Se perciò vi applicherete per un lavoro di questo genere, non allarmatevi se i presupposti che dovrete avere saranno numerosi e ben mirati. Le famiglie spesso richiedono:

– TOT anni di esperienza con i bambini
– referenze verificabili
– titolo di studio inerente (nelle maggior parte dei casi percorsi di studi sociali, pedagogici o educativi)
– certificato di primo soccorso (First Aid certificate)
– CRB check (il corrispondente del certificato dei carichi pendenti italiano che si può richiedere in questura)
– patente di guida
– conoscenza almeno base dell’inglese o di altre lingue
– registrazione all’Ofsted, ossia l’albo inglese di tutte le professioni coinvolte nell’ambito istruzione/educazione (non sempre richiesto)

A chi rivolgersi allora se si vuole fare la nanny?
In tutto il Regno Unito, la figura della nanny è considerata vera parte integrante della famiglia tanto che – essendo diventato un ruolo molto richiesto e ben pagato – solamente a Londra esistono attulamente qualcosa come 200 agenzie che si occupano solamente di collocare lavorativamente figure di questo genere.
Se volete fare questo lavoro quindi, anche solo per avere un’esperienza in più nel vostro bagaglio, una possibilità è appunto quella di rivolgersi alle agenzie presenti in città le quali vi fisseranno un colloquio e, una volta inseriti i vostri dati nel loro database, potranno chiamarvi qualora il vostro profilo sia conforme alle richieste di qualche famiglia. Da lì, seguirà il secondo colloquio che farete direttamente con la famiglia e, se tutto proseguirà nel migliore dei modi, a breve avrete il vostro bel da fare con pargoli e pargoletti.
In alternativa, potrete cercare lavoro come nanny, tra i vari annunci che si trovano on-line ma state sempre molto attenti a verificare la credibilità degli stessi – purtroppo esistono ancora molte truffe.

Tra i vari annunci e richieste poi, potrete trovare il ruolo della nanny declinato in differenti modi ossia:

nanny full time: con una giornata di lavoro che varia dalle 8 alle 12 ore
nanny part time o afterschool nanny: le ore di lavoro diminuiscono e vanno a ricoprire o solo alcuni giorni della settimana oppure le ore pomeridiane del doposcuola. A volte, anche se con meno frequenza, la richiesta è quella di lavorare solo al mattino.
nanny live-in o live-out: nel primo caso oltre alle ore di lavoro si vive anche con la famiglia nella stessa abitazione. In questo modo la famiglia potrà risparmiare sul vostro stipendio dandovi vitto e alloggio. Nel secondo caso le ore di lavoro non cambiano ma non si vive con la famiglia.
Au pair: questa figura è ancora diversa. L’au pair vive in casa con la famiglia senza spese di vitto e alloggio, ha orari di lavoro che variano a seconda dei bisogni e generalmente ha una paga settimanale che si aggira intorno alle £100. Per fare l’au pair generalmente non vengono richieste particolari esperienze o qualifiche – motivo per cui la paga oraria si abbassa decisamente rispetto a quella della nanny. Consiglio questo tipo di esperienza a ragazze/i giovani e volenterosi di imparare la lingua.
Baby sitter
: lavora pressochè nelle ore serali e nella maggior parte dei casi in modo occasionale senza un vero e proprio contratto scritto.

Fare questo tipo di lavoro vi permetterà ovviamente di mettervi a confronto anche con la lingua inglese ma, se perfezionarla non è proprio nei vostri primi interessi, in alternativa potrete farvi forza sulla vostra madrelingua e quindi cercare annunci di famiglie italiane – o dove almeno uno dei due genitori sia italiano – le quali cercano persone di madrelingua per aiutare i loro bamibini a familiarizzare dai primi anni di età con la lingua.

Essere una nanny è uno dei più bei lavori che possa fare una persona che vuole trovare occupazione in questo campo. Tanta fatica ripagata sempre da piccoli sorrisi e grandi abbracci.

6 commenti

  1. Ciao!!! sono un au pair italiana che a settembre lascerà la famiglia con cui lavoro per provare vita indipendente in questa grande città come Londra.
    Ero intenzionata a fare la Nanny visti i miei 5 anni di esperienza nelle scuole in italia,baby sitting ed adesso au pair per quasi un anno. Ho il first aid che ho preso direttamente qui e il corso di disostruzione pediatrica. Mi piacerebbe rivolgermi direttamente alle agenzie e cercare una famiglia italiana che mi permetta di lavorare full time.
    sapresti consigliarmi un agenzia seria ed affidabile? ti ringrazio tanto.

    Nauvoo

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Ciao!
      Come agenzia ti consiglio Little Ones, io mi ero trovata molto bene! Gli uffici sono in centro, contattali e ti fissano un appuntamento per un colloquio 🙂

  2. Ciao! Sto facendo l’aupair a Londra da circa un anno; a febbraio lascerò la famiglia e mi piacerebbe continuare a lavorare con i bambini nelle nursery o intraprendere la strada della “nanny”. Conosco gente che senza laurea è riuscita ad entrare nel mondo della nursery, è davvero possibile? Altra domanda: ci sono dei corsi qui per la certificazione di “nanny”? Se sì, sapresti indicarmeli?

    Grazie mille in anticipo,
    buona giornata!

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Ciao!
      Mi sembra strano che senza laurea o comunque unc erto percorso di studi sia possibile lavorare come educatrice in un asilo. Ricordo che ai tempi quando mi informai mi parlarono di un corso che avrei dovuto fare della durata di circa un anno, poi io però non lo feci quindi non so dirti esattamente se fosse vero o meno.
      Esistono corsi da seguire per le nanny, che siano di primo soccorso o altro. Puoi trovare informazioni sui siti delle agenzie di nanny – loro di solito ne organizzano 🙂

  3. Ciao Marta, ottimo articolo ben scritto e completo. Unica cosa, ti consiglierei di modificare quel “se vi applicherete per fare la nanny”. Sembra che tu abbia italianizzato il termine inglese application, che come sai vuol dire candidatura. Il punto è che quando si vive a Londra per tanto tempo i termini italiani fanno proprio questa fine! 😂

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Grazie Giuseppe! Come hai detto proprio tu quando si vive all’estero la contaminazione linguistica porta anche a queste cose 🙂 🙂 🙂

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