Visitare Venezia: idee non turistiche

Con questo post non vi porterò a visitare Venezia tra i suoi luoghi più conosciuti, non mi soffermerò su Piazza San Marco, sul Ponte di Rialto e non vi mostrerò la città da sopra una gondola.
Queste parole sono il mio tentativo di mostrare una Venezia differente, un po’ lontana dalle orde di turisti e dai classici simboli che l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Vorrei piuttosto mostrarvi la parte più autentica della città; quella delle cicchetterie gestite ancora dai locali, delle calli più nascoste dove sorseggiare un spritz, delle osterie dove assaggiare ottimo cibo locale dimostrandovi che Venezia non è per forza cara, non è sempre affollata e non è sempre una trappola per turisti.

Visitare Venezia

Cosa vedere a Venezia

Se non è la prima volta in cui trovate a visitare Venezia o se amate scoprire le città senza soffermarvi troppo sui punti turistici, quello che leggerete nelle prossime righe fa proprio per voi.

Il ghetto ebraico e Cannaregio

Ancora prima di partire sapevo che avrei voluto visitare il ghetto ebraico della città. All’interno del Sestiere di Cannaregio, questo fu il luogo in cui gli ebrei di tutta europa vennero accolti e dove ancora oggi risiede una folta comunità ebraica.
La surreale calma di questo angolo della città fa sembrare lontanissima la Venezia del turismo di massa. Ed era proprio ciò che stavamo cercando.
Fulcro del ghetto era ed è il Campo de Gheto Novo, una larga piazza attorniata da alcune tra le più alte abitazioni di Venezia. Il numero di ebrei ospitati in questo quartiere era così elevato da aver richiesto la costruzione di case fino a sei, sette piani.
Sempre nel quartiere ebraico sono presenti ancora oggi ristoranti che offrono cucina kosher (o kasher o kasherut) ossia tutto quel cibo che è consentito mangiare al popolo ebraico secondo la torah.

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Da qui, tutta la zona a Nord è un continuo perdersi tra canali, ponti e scorci dove a fare da padrone è il quasi silenzio. A passeggio ci sono pressoché solo i locali, si sente il loro accento marcato che tanto mi ricorda la mia nonna, le mie origini.
L’atmosfera cambia quando si avvicina l’ora serale dell’aperitivo, una tradizione quasi religiosa per questa città. Infatti, lungo i canali del Cannaregio sono svariati i bacari (le osterie) che offrono i famosi chicchetti accompagnati inevitabilmente da un’ombra, o forse due!
Si tratta di differenti assaggi di carne, pesce o verdura che vengono venduti al pezzo e che ben si accompagnano con il vino locale o con un immancabile e originale spritz.

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Qual è la migliore esperienza local da fare quando si vuole visitare Venezia?
Non ho dubbi sulla risposta a questa domanda. Cercate tra i tanti bacari, mi raccomando non cadete in tranelli, e dopo un’accurata ricerca scegliete quelli ancora gestiti dai locali; a questo punto immergetevi nella più autentica atmosfera veneziana.

Seduti ad un tavolino fuori dal locale o con i piedi a penzoloni sul canale, gustatevi un aperitivo magari guardando il tramonto.
Ecco ciò che io definisco una delle gioie della vita.

Calli e campi

Una cosa che ho amato di Venezia è che il loro dialetto, fortemente presente non solo negli accenti di chi ci vive ma in ogni angolo della città, è qualcosa da preservare.
Strade e piazze hanno nomi differenti; cercando di orientarvi nel mezzo del groviglio veneziano, vi accorgerete che le cartine e i muri della stessa città riportano di Calli e Campi. Le calli indicano le vie, i Campi invece le piazze.
Quanto mi hanno stupita le piazze di Venezia! Dopo innumerevole incroci di piccole e grosse vie, di ponti e sottopassaggi si apre sempre un campo; uno spazio ampio in grado di dar respiro ad una città che per la maggior parte si sviluppa in verticale e dove la luce, a volte, fatica ad entrare. Un punto di ritrovo dove ho respirato l’Italia vera, autentica; quella dei bambini che scendono in piazza a giocare a pallone, quella dei caffè bevuti ai tavoli di un bar, quella del vociare serale della gente che fa tardi la sera nei primi attimi di primavera, quella del tintinnio di piatti e posate proveniente dai ristoranti.

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Tra gli innumerevoli attraversati, Campo Santa Margherita è certamente il mio preferito. Ci troviamo nella zona Sud di Venezia, precisamente a Dorsoduro.
Questa zona della città è frequentata molto dai locali e soprattuto dagli studenti universitari in quanto è possibile trovare bacari dove cenare o fare aperitivo a prezzi decisamente contenuti. Ad esempio all’Osteria Al Squero il prezzo di uno spritz è di €2.50 – il più basso che abbiamo trovato in città.
Qui di fronte inoltre si trova lo Squero di San Trovaso, il più antico di Venezia; lo squero indica il cantiere nel quale vengono riparate le imbarcazioni di piccole dimensione come le gondole.

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Venezia dall’alto al Fondaco dei Tedeschi

Come ogni città che visitiamo, anche a Venezia non abbiamo perso l’occasione di salire in alto e di vederla da quella prospettiva.
Non siamo saliti né sulla Basilica né sul Campanile di San Marco bensì all’ultimo piano del Fondaco dei Tedeschi, uno storico palazzo che si affaccia sul Canal Grande a due passi dal Ponte di Rialto. Il palazzo ospita attualmente un grande store di lusso ma all’ultimo piano si ha accesso ad una terrazza affacciata sulla città. L’accesso è gestito dagli addetti che permettono l’ingresso solo ad un certo numero di persone per volta per circa 15 minuti. La visita è gratuita ma è necessario prenotare direttamente in loco oppure online.
Andateci, se possibile, all’ora del tramonto.

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Libreria Acqua Alta

Nel Sestiere Castello in Calle Lunga Santa Maria Formosa, il Signor Luigi Frizzo ha dato origine a questa libreria che tutto è fuorché una classica libreria.
Gli innumerevoli volumi contenuti tra queste mura, nuovi oppure usati, sono riposti dentro a gondole, vasche e alti ripiani che permettono di salvaguardare i libri quando l’acqua alta invade la libreria. La straordinarietà di questo luogo sta anche nel fatto di non avere un catalogo da consultare ma nell’affidarsi alla bravura del proprietario per la ricerca del libro desiderato. Una grande finestra che volge verso il canale lascia respiro a queste mura, e con la coda dell’occhio mentre si cerca il libro desiderato si vede passare un gondola o un piccolo motoscafo.
E perché poi, non affacciarsi al grande balcone salendo queste scalinate fatte di libri?

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Dove mangiare a Venezia?

Spesso si sente parlare di Venezia come una città carissima e dove le fregature stanno all’ordine del giorno. Ma io vi dico che, con un minimo di accortezza e qualche consiglio preso dai locali, è possibile spendere poco mangiando ottimo cibo.
Tra i bacari che abbiamo provato il nostro preferito è stato certamente il Paradiso Perduto nella zona di Cannaregio. Il locale offre posti a sedere all’interno e anche qualche tavolo lungo il canale. Noi abbiamo optato per prendere qualche cicchetto tra gli innumerevoli proposti e mangiarli seduti a terra con le gambe ciondolanti sul canale.
Un altro bacaro che abbiamo provato si trova in Campo Santa Margherita ed è Al Bocon Divino, relativamente più caro ma con offerte ottime di cicchetti che possono garantire la soddisfazione di una cena.
Per una pranzo o una cena completa invece, La Bifora è un’osteria situata sempre in Campo Santa Margherita dove, per un’ottimo prezzo, abbiamo mangiato tre piatti che abbiamo condiviso e bevuto Prosecco.

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Dove dormire a Venezia

Gli hotel di Venezia, si sa, sono spesso molto cari e la qualità non è mai corrispondente al prezzo che si paga.
Come molti viaggiatori fanno quando vogliono visitare Venezia, anche noi abbiamo deciso di soggiornare a Mestre. Ancora una volta con AirBnb abbiamo prenotato un bellissimo alloggio a circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e 3 minuti a piedi dalla fermata del bus che in un quarto d’ora porta direttamente a Venezia.

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Lasciatevi stupire da questa città, uscite dai percorsi battuti e scoprirete l’ennesimo splendido angolo d’Italia.

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