Viaggio in America: itinerario tra California, Nevada e Arizona

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Anche voi avete un viaggio che sognate di fare da tempo?
Un angolo di mondo che desiderate scoprire?
Un pezzetto di cielo che vorreste vedere da un altro fuso orario?

Sognavamo di fare questo viaggio da anni io e Lorenzo, probabilmente ancora prima di conoscerci. Poi succede che d’un tratto si cresce, ci si tiene per mano all’altare, e ci si emoziona – tra le altre cose – nell’attesa di una partenza tanto aspettata ed immaginata: quella per il viaggio di nozze.
Il nostro viaggio in America ci ha visti on the road per due settimane tra California, Nevada e Arizona, tra grandi città e natura incontaminata, temperature infernali e brezze oceaniche, bibite extra large e supermercati ciccioni.

Itinerario di due settimane tra California, Nevada e Arizona

Il nostro viaggio in America Occidentale è durato due settimane (17 giorni per la precisione) e ci ha visti guidare in California, Nevada, Arizona ed infine ancora in California.
Non è certo stato un viaggio riposante ma si sa, non siamo i classici tipi da spiaggia noi, amiamo avventurarci, riempirci occhi e cuore di nuove immagini ed emozioni, e gli Stati Uniti ne sanno dare un’infinità.
L’itinerario che abbiamo stilato prima della partenza, che di seguito elencherò e che riprenderò nel dettaglio nei prossimi post, ci ha permesso di visitare un buon mix di paesaggi mescolando metropoli a natura e scoprendo così varie facce d’America.
Ecco quindi le tappe del nostro viaggio in America on the road.

⋆ San Francisco
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Tre giorni a San Francisco, per ciò che è stata la nostra esperienza, sono sufficienti per visitare almeno i punti ed i quartieri principali della città.
Grazie ai consigli di una bravissima blogger che a Frisco ci vive, abbiamo alloggiato al Travelodge By The Bay, un albergo in stile motel americano che sia per servizio offerto che per posizione, ci ha lasciati assolutamente soddisfatti e che quindi ci sentiamo di consigliare.
San Francisco è piuttosto cara quando si cerca una soluzione dove alloggiare e spesso la qualità degli alberghi non è proporzionata al prezzo richiesto. Per una ricerca senza sorprese all’arrivo in città, vi consiglio questo post ed in particolare il paragrafo che tratta le zone in cui prenotare un albergo e di quelle in cui invece non è propriamente consigliabile farlo.

⋆ Yosemite National Park
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La seconda tappa del nostro itinerario ci ha visti passare dalla città alla natura nel giro di qualche ora d’auto. Allo Yosemite National Park abbiamo trascorso due notti avendo a disposizione così quasi due intere giornate per esplorarlo.
Al parco – fornito il alcuni punti di servizi quali shop, pompe di benzina, bancomat, hotel e ristoranti – noi siamo arrivati passando da Mariposa, un piccolo paesino californiano che conduce ad un ingresso occidentale del parco, a pochi chilometri dalla sua attrazione più famosa: El Capitan, la montagna rocciosa tanto amata e fotografa da Ansel Adams.
Abbiamo alloggiato al Cedar Lodge di El Portal, una struttura in classico stile motel americano fornito di un piccolo café, un ristorante, un gift shop ed un negozio di alimentari molto, molto essenziale. Le recensioni che si trovano sul web riguardo a questa struttura sono piuttosto discutibili e spesso contrastanti; per la nostra esperienza possiamo però dire di essere soddisfatti in quanto la nostra camera aveva dimensioni decisamente accoglienti, un bagno spazioso con tanto di vasca idromassaggio – ricordo che eravamo in viaggio di nozze, qualche sfizio ce lo siamo tolti!

⋆ Death Valley
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Lasciato il parco ci siamo diretti verso il primo vero caldo californiano, quello della Death Valley. La nostra base è stata Lone Pine dove abbiamo dormito per una sola notte al Best Western Plus Frontier Motel, proprio alle porte del parco. L’hotel si trova poco fuori la via principale del paese ed è fornito di alcuni locali dove mangiare, pompe di benzina (essenziali per addentrarsi nel deserto) e supermercati.

⋆ Las Vegas
Lasciate le temperature infernali della Death Valley, dopo una tappa alla ghost town Rhyolite, ci siamo diretti verso Las Vegas, una città che non ci ha mai incuriosito ma che – come molti ci hanno detto – se si è in quelle zone va assolutamente vista.
Se arrivate in città in auto come è successo a noi, armatevi di tanta pazienza; il traffico è caotico, i semafori infiniti e l’ingresso al vostro hotel certamente ben segnalato ma difficile comunque da trovare ed azzeccare vista la quantità di hotel in città.
Per la nostra unica notte a Las Vegas abbiamo alloggiato al ventinovesimo piano dell’Hotel Monte Carlo in una spaziosa camera da due letti matrimoniali con vista su una parte delle infinite luci di Las Vegas.

⋆ Grand Canyon
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Lasciata Las Vegas ed il Nevada ci siamo addentrati in Arizona andando verso il Grand Canyon (South Rim) passando dalla storica Route66 con tappe imperdibili tra cui Hackberry e Williams.
Per la nostra visita al Grand Canyon abbiamo alloggiato al Canyon Plaza Resort di Tusayan, un paese che – come tutti quelli che si trovano nei pressi dei grandi parchi americani – è fornito di tutti i servizi necessari: shops, ristoranti, benzinai e supermercati.

⋆ Horseshoe Bend
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Tappa successiva: Page. Nel nostro piano originale avremmo alloggiato in questa cittadina per dirigerci alla Monument Valley ma, forse troppo presi dall’entusiasmo durante l’organizzazione del viaggio, ci siamo resi conto che le distanze e le ore d’auto sarebbero state davvero troppe; abbiamo così preferito rinunciare a qualcosa per goderci con più calma altri luoghi più vicini e più facilmente raggiungibili. Ecco quindi che il nostro pernottamento di una sola notte all’Americas Best Value Inn di Page si è rivelato perfetto per rimanere a bocca aperta davanti allo spettacolo naturale dell’Horseshoe Bend.

⋆ Sedona
Solitamente quando viaggiamo cerchiamo di alloggiare in appartamenti che ci facciano sentire un po’ come dei local, ma farlo durante il nostro viaggio in America (o almeno in quella parte d’America) sarebbe stato impossibile. Così, siamo felici di aver provato l’esperienza degli hotel e dei motel americani. L’Holiday Inn di Sedona, trattandosi pur di una catena, è in assoluto l’hotel che più ci è piaciuto; struttura nuova, moderna e curata nei dettagli dalla piscina alla sala per la colazione.
La nostra tappa a Sedona ci ha permesso di esplorare la zona che abbraccia la cittadina contornata dalle Red Rocks, in pieno stile western!

⋆ Joshua Tree National Park
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Ancora prima di decidere tutte le tappe del nostro viaggio avevamo una certezza: volevamo assolutamente andare a vedere il Joshua Tree National Park.
Io e Lorenzo siamo fan degli U2 e proprio grazie a loro, che ci hanno dedicato un album, abbiamo conosciuto questo parco. Come avremmo potuto perderci il set di alcune tra le più belle foto scattate alla band, qui da Anton Corbijn?
Abbiamo alloggiato per una notte all’Holiday Inn di Twentynine Palms, vicinissimo all’ingresso del parco. Tra gli alberi di Giosuè, Cholla Cactus e rocce del colore del sole questo parco nel deserto ci ha stregati.

⋆ Santa Monica
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L’ultima tappa del nostro viaggio in America è stata Santa Monica. Siamo arrivati dopo un’imperdibile tappa a Pioneer Town e abbiamo alloggiato per le ultime tre notti all’Hotel Carmel by the Sea e, nonostante qualche incomprensione iniziale dovuta alla nostra prenotazione confermata ma non risultante all’hotel, ci siamo goduti gli ultimi giorni di relax provando a riposarci un po’ dalle fatiche di quasi due splendide settimane di on the road americano.

Noleggio auto in USA

Abbiamo noleggiato l’auto a San Francisco con Alamo – una delle più grandi compagnie di car rental con sedi in tutto il mondo – riconsegnandola poi all’aeroporto di Los Angeles.

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Quanto costa il noleggio auto in USA?

I prezzi del noleggio variano a seconda della tipologia di auto che scegliete; per un viaggio in America on the road tra i parchi dove è possibile guidare anche fino a quote di circa 3000 metri vi sconsiglio un modello base. Richiedete un auto che possa sostenere quelle strade, spesso sterrate ed in salita e che, viaggiando on the road, dovrà comodamente contenere i vostri bagagli e tutto ciò che durante il viaggio accumulerete.
Se il noleggio auto può costarvi qualche dollaro, sappiate invece che il carburante ha prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli italiani e i costi dei pedaggi sono pressoché inesistenti.

Serve la patente internazionale per guidare in USA?

Nonostante ci siano molte incomprensioni e questioni ancora oggi in sviluppo, possiamo facilmente dire che ogni Stato americano ha preso decisioni differenti in merito.
Rispetto al viaggio che noi abbiamo fatto tra California, Nevada e Arizona, non abbiamo dovuto richiedere la patente internazionale in quanto è accettata e considerata valida quella italiana. Se prevedete però di viaggiare anche attraverso altri Stati d’America vi consiglio di consultare siti che trattano il tema e verificare la necessità o meno di una patente internazionale.

Assicurazione totale

Il mio consiglio è quello di stipulare un’assicurazione totale nel momento in cui si noleggia l’auto. Questo vi metterà al sicuro sia dai danni che potreste causare voi all’auto o a terzi, sia da quelli di cui non siete responsabili. Verificate perciò che questo tipo di copertura sia compresa nel preventivo.

Quanto costa un viaggio in America?

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Viaggiare low cost è ciò che cerchiamo di fare ad ogni partenza. Non si tratta solo di risparmiare, quanto più di uno stile di vita che ovviamente si riflette anche nel viaggio; non amiamo gli hotel di lusso, non cerchiamo suite presidenziali, ristoranti stellati e nemmeno voliamo in prima classe.
Ciò che cerchiamo di fare è vivere il luogo che stiamo scoprendo entrando nei locali frequentati dalla gente comune, che poi è quella più autentica. Prenotiamo alberghi che siano tipici e che, sopra ad ogni altra cosa, devono essere puliti; magari anche vecchiotti o “vintage” come si usa dire oggi, ma certamente puliti. Mangiamo pranzi in auto mentre percorriamo strade infinite farcendo panini per poi concederci un pasto più completo a cena, seduti comodamente in un pub, un ristorante o una tavola calda.
Questo per dirvi che, nonostante siamo viaggiatori in grado di adattarsi facilmente, un viaggio in America di due settimane non è propriamente economico.
Se i voli e la benzina hanno prezzi ragionevoli, quelli degli hotel invece mostrano cifre nettamente più alte. Se il conto al supermercato può non essere stellare, le mance da lasciare per il servizio rendono quello del ristorante un tantino più salato.
Il costo totale del nostro viaggio si aggira intorno a €6500 ed è comprensivo di:
– voli con scalo per 2 persone a/r;
– 16 notti in albergo (in alcuni la colazione non era compresa);
– noleggio auto per 12 giorni;
– benzina;
– 2 tessere telefoniche locali per connessione a internet;
– pranzi (spuntini) e cene;
– ingressi a parchi ed attrazioni;
– acquisti vari.

Come ottenere l’ESTA? 

Per entrare negli Stati Uniti è necessario richiedere l’ESTA, una sorta di visto valido per circa due anni. Farlo è semplicissimo; collegandovi a questa pagina potrete inserire tutti i dati necessari e, pagando $14 riceverete immediatamente il modulo da stampare e portare con voi in viaggio.

Assicurazione sanitaria per una viaggio in America

Ancora vi state chiedendo se è necessario o meno provvedere ad un’assicurazione sanitaria quando avete in programma un viaggio in America? Non solo è necessario, è fondamentale.
L’assicurazione che abbiamo stipulano noi, al costo di circa €300 (totali per due persone) ci ha garantito per tutti i giorni di viaggio una copertura sanitaria totale.
Nel caso dovesse succedervi qualcosa, non essere assicurati costerà molto più che una semplice polizza assicurativa.

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4 commenti

  1. Ero poco più che una bambina quando ho iniziato a sognare un viaggio in America che finalmente sono riuscita a fare come te durante il viaggio di nozze. Le tappe sono state più o meno quelle… che bello! Non vediamo l’ora di poterci tornare!

    1. Anche noi ci siamo innamorati di questi luoghi e speriamo di tornarci per vederne altri in quelle zone!

  2. Maurizio Montanaro dice: Rispondi

    Ciao, ho seguito il tuo viaggio sul tuo profilo Instagram.. mi hai fatto rivivere parte del viaggio di nozze che ho fatto io poco più di un anno fa..
    Bel post.. attendo prossimi post per qualche dettaglio in più sulle singole tappe..
    Tanti auguri per il matrimonio!

    1. Grazie mille! A breve troverai gli altri post dettagliati!

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