Di tempo che vola, bomboniere e abito bianco

keepcalmperspose

65 giorni.
Potrebbero sembrare tantissimi, ma a me – futura sposa – sembrano un numero infinitamente piccolo rispetto a tutto il movimento che si crea attorno ad un matrimonio.

Durante questi mesi non ho condiviso molto della preparazione del nostro grande giorno. A parte la notizia, non ho reso molto partecipe chi mi legge di questo grande avvenimento. E ne sono felice.
E’ vero, ho un blog e solitamente per rimanere sulla cresta dell’onda è necessario condividere, condividere, condividere. Ma la bellezza delle cose private ce la ricordiamo ancora? 

loremarta
Così per il nostro matrimonio ho tenuto il blog ben lontano dalle faccende matrimoniali: nessun post sponsorizzato a tema wedding, nessuna collaborazione con siti dedicati, nessuna sponsorizzazione per il viaggio di nozze.
Il nostro matrimonio resterà il nostro matrimonio. Non ci sarà guadagno su uno dei giorni tra i più belli della nostra vita.
Ci saranno però una serie infinita di ricordi, quelli già sono iniziati il 5 Agosto 2016.

Lorenzo che mi chiede di sposarlo a Richmond, il luogo che più amo di Londra.
I messaggi inviati subito ai miei fratelli per mostrargli la foto dell’anello, e le loro
risposte ancora incredule ma felici.
Mio papà che alla notizia si defila delicatamente per non far vedere la sua commozione.
Mia mamma che, al momento dell’annuncio, presa dal panico credeva dovessi dare una notizia catastrofica.
Gli amici felici con noi.
La scelta della data.
La Chiesa in cui ci sposeremo.
Il mio abito bianco, trovato al primo colpo.
Le discussioni per la lista degli invitati.
La scelta del viaggio di nozze.
Le partecipazioni create con le nostre mani.
Le bomboniere pensate e create da noi.
L’infinità di nastri e fiocchi che mi pervade casa.
Le fedi e un’incisione speciale.
I confetti, rigorosamente al cioccolato perché odio la mandorla.
Le All Star che indosserò subito dopo la cerimonia.
Il suo vestito, blu come i suoi occhi.
Le serate passate a creare i coni portariso.
Il quotidiano countdown.
Noi.
Noi stanchi.
Noi felici.

kcps

Perché ho scritto questo post?
Perché, ditemi ciò che volete, io ad una sposa senza un minimo di ansia non credo.
E così io trasformo l’ansia in parole.
A volte vorrei saper anche fermare il tempo.

4 commenti

  1. Ti leggo da ormai anni e sono un po’ emozionata anche io per questo matrimonio, ti auguro ogni bene!
    Diletta

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Grazie di cuore Diletta, davvero!

  2. Da “Lorenzo che mi chiede di sposarlo a Richmond” è stato un brivido ad ogni frase. Vi auguro tanta felicità e sì, lo devo dire, quelli che fanno di tutto un business e un modo per parlare di se stessi un po’ mi stanno sulle balle.. però almeno una fotina del vestito faccela vedere 😉
    xox

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Grazie mille Francesca!
      E certo che vedrete il vestito, solo un po’ di pazienza ancora 🙂

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