T in the Park: il mio primo UK Festival

Vi ricordate quando nella mia presentazione avevo accennato alla mia anima concertara? Ecco, questo post parlerà di questo – perchè forse non ho più l’età e la voglia per dormire fuori dagli stadi ma quando si tratta di musica sono sempre in prima linea!
Desideravo andare ad uno di questi Festival ormai da un sacco di anni.
Guardavo i video su you tube e mi chiedevo se un giorno anche io avrei mai fatto parte di tutta quella folla cantando come un matta! Bene, quel giorno è finalmente arrivato!
Vivendo in UK si sa, l’estate si riempie di questi Festival su tutto l’isolotto: Glastonbury Festival, Reading & Leeds Festival e molti altri – e generalmenre raccolgono talmente tanti artisti che spesso ti viene difficile scegliere a quale andare!
Noi abbiamo scelto.
E non abbiamo scelto quello più comodo, più vicino a Londra, quello più economico in termini di spostamenti, no. Perchè a noi le cose più semplici non piacciono!
Venerdì scorso siam partiti per Edinburgo diretti al Festival più grande che si tiene in Scozia: il T in the Park, nome che deriva dal suo sponsor  – la birra Tennent’s.
Cinque ore di treno più una di bus. Insomma, saremmo potuti andare a New York con le stesse ore!!
Ma non importa, ormai eravamo in pieno mood da Festival!

Abbiamo campeggiato per tre giorni e, per ovvi motivi una delle cose che mi preoccupava di più era il meteo: la Scozia non è così famosa per il suo clima asciutto e soleggiato!
E invece, udite udite, non c’è stata una sola goccia di pioggia per tutta la durata del Festival – anche con un pò di mio disappundo perchè a questi eventi ci si porta solitamente dietro i wellies (stivali di gomma) riducendoli in stati pietosi, e invece i nostri sono tornati a casa pressochè immacolati!
Crema da sole come fossimo ai Caraibi e via – concerti su un palco, poi su un altro, pausa paninozzo “vuncio” come si dice dalle mie parti, e ancora musica.
Quando sei lì quasi non ti sembra vero di esserci, fino a poco prima vedevamo i video su internet e ora ci siamo noi lì in mezzo a quella folla di scozzesi che io definisco simpaticamente “un popolo di pazzi” – si sa, amano bere ma per fortuna il whisky non era venduto all’evento…o forse si!

E quante stranezze si vedono a questi Festival: gente vestita da Power Rangers o Spiderman, pinguini volanti, pupazzi enormi che si agitano nella folla e bandiere di paesi sconosciuti! Insomma, è davvero una gran festa!

E da questi eventi, soprattutto se è il primo a cui partecipi, se ne imparano di cose eh! Ecco ciò che ho imparato io:

– se sei una ragazza e non indossi shorts e Hunter (stivali di gomma dai prezzi sconvolgenti) che caspita ci sei andata a fare al Festival?!

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– gli shorts NON stanno bene a tutte!

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– non credevo esistessero delle manifestazioni pubbliche senza bandiera sarda dei quattro mori che sventola, e invece sì!
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– non c’è distinzione tra giorno e notte, se vuoi dormire son fatti tuoi!

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– lo so che in Scozia il sole tramonta tardissimo, ma non è necessario mettersi la crema solare alle otto di sera!

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– il polverone che si alza quando non piove è quasi peggio del fango quando piove – e poi io mi ero portata i wellies apposta! Poi tornare con i wellies quasi puliti non fa figo!

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– se sei un pò schizzinoso, stai a casa – i bagni potrebbero arrecarti problemi!

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– non cercate di pulirvi con salviettine e igienizzanti vari, lo sporco andrà via solo dopo ripetute docce!

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– i Texas sono scozzesi di Glasgow! WTF?!?

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– pure Emily Sandè è scozzese!! MAH!

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– a volte è meglio munirsi anche di casco: vola di tutto, anche la pipì in comodi bicchiere da birra, che sembra davvero birra ma poi è pipì!

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– gli scozzesi bevono, e fin qui nulla di nuovo. Però bevono ininterrottamente dall’apertura alla chiusura del festival e urlano, sembrano un pò come noi italiani insomma. Non sono bellissimi come noi però!

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– Dai Festival si torna vivi, anche se qualcuno ne dubita ancora! Ci si diverte, si ascolta ottima musica e alla fine si avrebbe già voglia di ricominciare!

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Mi chiedo solo una cosa: chissà come sarebbe stato andarci anche con la mia compagna di concerti che ora inizierà ad essere un pò ingombrante?

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5 commenti

  1. Bellissimo post, Marta, rende bene l’atmosfera che si respira ai festival, anche se l’esperienza in UK ancora mi manca.

    1. Devi assolutamente provarla allora!

  2. Grande Marta, io ho ricordi fantastici di un Glastonbury (ovviamente) in mezzo al fango!!

    1. E’ stata una bellissima esperienza!! Da rifare 🙂

  3. Impressionante messaggio Martha, che era il giorno per il quale stavi aspettando disperatamente. E dopo aver letto questo post posso sentire le vibrazioni, sono stato sentire questo tipo di aria, quando ero in festa terra domani, Belgio.

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