Scozia on the road

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Raccontarvi la Scozia non sarà facile.  E non perché non abbia niente da dire a riguardo, ma forse perché vorrei raccontare talmente tante cose che non so da dove partire.
Sarà che desideravo andarci da anni, sarà per il suo fascino sempre un po’ misterioso ma io questa Scozia l’ho adorata dal primo momento in cui ci ho messo piede.

Torniamo indietro di una settimana.
Era lunedì quando per la prima volta, dopo una velocissima tappa nel Lake District, arriviamo in Scozia. Il tempo è quello giusto: nuvoloso e nebbioso quanto basta per rendere ancora tutto più misterioso.
Il B&B per la nostra prima notte si trova a Crianlarich, nel bel mezzo delle Highlands scozzesi. Uno di quei luoghi in cui ti chiedi: “Ma siamo sicuri che ci sia vita da queste parti?“. Perché la prima cosa che si nota qui, è la bassissima densità di abitanti ed abitazioni: poche case, uno o due pub quando si è fortunati ed una sola strada. E badate bene, non lo dico in senso dispregiativo: anche questo fa della Scozia un paese così affascinante.
Siamo nel Loch Lomond and the Trossachs National Park – facilmente percorribile in auto – dove i laghi, “loch” appunto, si susseguono in una serie di riflessi continui. Il cielo e il lago sembrano uno il proseguimento dell’altro, e sarà facile apprezzarli anche con i nuvoloni, tipici di un clima scozzese sempre pronto a sorprenderti.

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Il secondo giorno ci porta più a nord, a Fort William – cittadina ottima come tappa se si prosegue verso nord, e come base per numerose camminate sulle montagne della zona.
Prima di raggiungere la città però, ci dirigiamo verso le rovine del Kilchurn Castle (‘400) su un piccola penisola affacciata al Loch Awe e facilmente raggiungibile seguendo la A85 verso ovest, dove – lasciata la macchina al parcheggio – una piccola stradina conduce al castello nel quale è possibile entrare, salire sulle torri e godersi il panorama un pò mistiso.  E’ possibile inoltre vedere il castello da altre angolazioni, quello che consiglio è di spostarsi sulla A819 e vedere il panorama da lì come abbiamo fatto noi.

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Eccoci quindi diretti a Fort William.
Inoltrandoci nelle Highlands percorriamo la A82 dove un pò di pioggia ci fa compagnia. Arriviamo fino ai piedi del Buachaille Etive Mòr, una delle montagne – dalla forma quasi perfettamente piramidale, più conosciute e fotografate della Scozia.

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Proprio in corrispondenza della montagna e del fiume Etive, abbiamo trovato una piccola strada senza uscita la quale segue tutto il percorso del fiume, e incuriositi decidiamo di addentrarci. Ottima scelta.
La strada si addentra in uno dei Glen (valle glaciale) più belli che abbia visto nella mia permanenza scozzese. E quanto fa strano pensare che lì, dove noi ora stiamo guidando, camminando e scattando foto, un tempo c’era “solamente ” un ghiacciaio?
Arriviamo alla fine di questa strada, e ci troviamo al Loch Etive. Questo lago ci sembra diverso dagli altri però. L’odore è diverso. Aspettate un attimo. Ci sono della alghe. Questo non è un vero e proprio lago. Questo è in realtà il mare e noi ci troviamo in un fiordo, non come quelli norvegesi ma comunque sempre un fiordo.

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Torniamo quindi sulla strada principale e raggiungiamo Fort William attraversando il Glencoe, altra valle glaciale selvaggia e praticamente quasi inabitata, scelta anche per alcune riprese di film come Harry Potter e Braveheart.

Il giorno seguente, dopo la notte in uno splendido ed ospitale B&B appena fuori Fort William, proseguiamo il nostro viaggio e ci dirigiamo verso Fort Augustus, paesino alla sponda sud di Loch Ness.
Prima di arrivarci però, percorrendo la A82 possiamo vedere altri laghi.

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Arriviamo quindi a Fort Augustus e qui i turisti, rispetto ad altri luoghi, sono veramente tanti. Mi chiedo però, oltre alla leggenda di Nessy, cos’abbia di più questo lago rispetto a tutti gli altri.

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Proseguiamo verso Kyle Of Lochalsh, dove il B&B per la nostra terza notte in Scozia ci aspetta. La strada è abbastanza lunga, ma il panorama non manca, e altri laghi catturano la nostra attenzione e gli obbiettivi delle nostre macchine fotografiche: Loch Loyne, Loch Cluanie e Loch Duich con un fantastico arcobaleno .

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A pochi minuti da Kyle of Lochalsh, e più precisamente a Dornie, si trova uno dei castelli più belli e visitati della Scozia: l’Eilean Donan Castle. Si trova su un piccolo isolotto del Loch Duich vicinissimo alla terra ferma e collegato ad essa da un ponte di pietra. Eccolo al mattino presto e al tramonto, i momenti migliori per vederlo senza la ressa di turisti che generalmente si trova durante il resto della giornata.

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Dopo la notte al B&B di Kyle of Lochalsh, non uno dei migliori per ospitalità in cui io sia mai stata, è ora di esplorare l’isola di Skye, l’unica isola delle Inner Hebrides ad essere collegata alla mainland da un ponte.
Ne avevo sentito così tanto parlare da chi ci era già stato che ero davvero curiosa ed impaziente di vederla. Ed ovviamente non ha deluso.
Tra le maggiori attrazioni dell’isola ci sono i Cuillin, catena montuosa dell’isola che in realtà si divide in Black Cuillin e Red Cuillin. Come si può immaginare i nomi derivano dal colore che prendono le montagne a seconda della luce del sole ed ovviamente della loro conformazione: più rocciosi i Black e più collinari i Red.
Per goderne appieno la vista consiglio di percorrere la B8083 da Broadford a Elgol.

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Da qui il nostro viaggio ci porta alle Fairy Pools, delle cascate a Glen Brittle. Lasciata la macchina al parcheggio, con una camminata di circa mezz’oretta o poco più, è possibile raggiungere questa serie di cascate che, avendo scavato delle conche nella roccia, creano delle piccole pools nelle quali l’acqua limpida, con il tempo giusto, diventa del colore del cielo. A noi purtroppo non è andata così bene, era nuvolo!
Il posto è davvero stupendo, ma veramente troppo turistico al contrario di come lo immaginavo!

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Dopo un’ottima cena a Portree, cittadina più grande dell’isola, ci dirigiamo verso nord-ovest al Neist Point.
Nei miei vari viaggi in UK, di fari ne ho visti molti ma questo credo sia uno dei più belli. E non parlo semplicemente del faro. Parlo  di dove è situato, di come camminando sulla scogliera i tuoi occhi sbattono contro questo splendore, di come lì sei solo (insieme ad altri turisti!!) con l’oceano e di come da lontano vedi le Ebridi, quelle isole così lontane che per un attimo sembrano ad un passo da te.

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Il giorno seguente, prima di lasciare l’isola, per tornare sulla mainland, l’ultima tappa la facciamo alle Coral Beaches a Claigan. Ne avevamo tanto sentito parlare sui vari blog, ma la nostra guida non le menzionava. Abbiamo comunque deciso di andarci nonostante il tempo non fosse dei migliori!

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Infine percorriamo in auto la Trotternish Peninsula, a nord dell’isola. Passiamo paesini e porti da cui partono i battelli per le varie isole ed arriviamo nella costa nord-est della penisola dove è inconfondibile l’Old Man of Storr – montagna rocciosa che contrasta le colline del’isola attorno ad essa.

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L’ultima tappa, è di nuovo Fort William dove concludiamo la nostra vacanza in Scozia con una breve passeggiata sulle montagne attorno alla città.

Grazie Scozia per avermi ricordato le mie montagne. Grazie per avermi accolta per la prima volta, sicuramente non l’ultima.

28 commenti

  1. Condivido pienamente le emozioni che hai raccontato. Sono tornato ormai da quasi un mese ma la Scozia è ancora ben presente nei miei pensieri. Come dimenticare quei fantastici paesaggi, la quiete, le pecore, i fiumi, i laghi, i castelli…impossibile.
    Abbiamo girato tanto, ma per forza di cosa bisogna fare delle scelte. Le fairy pools per esempio io non le ho trovate, dimmi di preciso dove si nascondevano 🙂
    Un on the road in Scozia è davvero una bella e piacevole esperienza.

    1. Non vedo l’ora di tornarci! 🙂

  2. Bellissimo viaggio!!! Complimenti

    1. Grazie mille! Un viaggio che ricorderò sempre! 🙂

  3. Che posti, che foto. Te lo ripeto anche qui: questi scatti sono F-A-V-O-L-O-S-I!
    Ho amato l’Irlanda, credo amerò allo stesso modo la Scozia il giorno che ci andrò! 🙂

    1. Io sono molto, davvero molto combattuta tra Irlanda e Scozia. Mi viene difficile prediligere la seconda, sai…l’Irlanda ce l’ho tatuata su una caviglia e non vorrei si offendesse! 🙂
      In ogni caso, credo che il mio viaggio in Irlanda sia ormai troppo lontano…dovrei farne un altro così avrò ricordi e sensazioni più recenti 🙂

      1. Penso che ciò che faccia la differenza tra Scozia e Irlanda siano proprio… gli irlandesi! Sono persone fantastiche, non per parlare per luoghi comuni, ma amo l’Irlanda e ho notato molte differenze di temperamento negli abitanti di queste due terre

  4. Mi hai fatto rivivere con estremo piacere i miei due viaggi in Scozia…che mi sembrano così lontani… Rileggere i nomi dei posti che anch’io ho visitato mi ha riportato a galla emozioni! l’ho amata, la amo e l’amerò! Grazie!

    1. E’ un piacere condividere con chi mi legge! 🙂

  5. Sono rientrata dalla Scozia due giorni fa… ieri scorrendo le foto che ho fatto (più di mille!) mi sono resa conto che non sarà facile scrivere un post.
    Ed oggi approdo sul tuo blog, ho dormito anch’io a Crianlarich e quando sono arrivata ho capito perchè l’indirizzo indicato era semplicemente Main Street… ed ho letteralmente lasciato il mio cuore sull’isola di Skye… spero di tornarci presto.
    Complimenti per il blog
    Antonella

    1. E’ stato un viaggio stupendo, e anche io l’Isola di Skye l’ho adorata.. è oggettivamente una perla!
      Spero davvero di tornarci 🙂

  6. bellissimo racconto di viaggio… Se passi da me trovi il mio: Scozia/Irlanda.
    Sa

      1. Le tue foto però sono moltooo meglio delle mie! Complimenti!

        1. Grazie mille! Tutto merito del panorama 🙂

  7. splendida la TUA Scozia! Non ci sono mai stata.. ma le tue foto parlano davvero!
    Chissà che ci becchiamo davvero il 31 a Londra :p

    1. Grazie!!
      Speriamo di vederci allora..io son qui! 🙂

  8. […] POINT: siamo sull’isola di Skye in Scozia. Costruito nel 1909, questo faro rappresenta uno dei migliori viewpoint dell’isola. Nei […]

  9. L’ha ribloggato su .

  10. BEllissime foto….anch’io sono Londinese d’adozione, chissà che un giorno non ci si incontri!

    1. E chi lo sa, magari un giorno! 🙂

  11. Grazie per aver riportato questo itinerario, la Scozia è meravigliosa!

    1. Si è davvero stupenda, io ne ho visto solo una piccola parte. Dovrò tornare per continuare ad esplorarla! 🙂

  12. Il tuo itinerario è molto simile a quello che avevo fatto anch’io 7 anni fa ed è stato molto piacevole rivivere quei luoghi incantevoli attraverso le tue bellissime foto!
    Ad agosto ci tornerò, e già non vedo l’ora!!

    1. Grazie mille Serena!
      La Scozia ti lascia sempre la voglia di tornare, chissà se prima o poi anche io ci andrò in nuovo? 🙂

  13. […] Per ulteriori informazioni per un viaggio attraverso le Highland scozzesi, cliccate qui. […]

  14. Grazie x l’interessante racconto! Vorrei partire in agosto e seguirò i consigli 🙂
    Buoni viaggi futuri!

    1. the LondonHer dice: Rispondi

      Grazie a te Elena, buon viaggio allora 🙂

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