In Piemonte, Italia
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Oasi Zegna: tra la natura del Piemonte

Ho sempre considerato il mio Piemonte una regione davvero ricca di mete dal fascino senza tempo, un luogo di storie e di persone che per i loro meriti si sono fatti conoscere in tutto il mondo. Biella poi, la mia città, è da sempre ricordata come la città della lana, dove l’industria tessile ha in passato conosciuto anni d’oro e grazie ai quali il tanto amato made in Italy ha viaggiato per ogni angolo del globo.
Parlando di Biella, delle lane e dei tessuti fabbricati qui, è impossibile scordarsi della famiglia Zegna. Ho molto a cuore questo marchio così come la storia che ci sta dietro, e ora vi spiego il motivo.

Photo by TheLondonHer

Ingresso alla casa museo del marchio Zegna – Photo by TheLondonHer

Mio nonno paterno aveva un nome stranissimo. Si chiamava Zefferino ma per comodità tutti lo chiamavano Rino e per anni lavorò come portinaio per uno degli stabilimenti del gruppo Zegna, a Novara se non erro. Purtroppo io non ho avuto modo di conoscerlo ma mio padre ha saputo raccontarmi alcuni aneddoti del suo lavoro. Mio padre, anche lui impiegato nello storico marchio per circa trent’anni, come se nel seguire una tradizione di famiglia tutti i maschi (o quasi) fossero destinati in qualche modo a lavorare per questa azienda. Infatti anche Thomas, mio fratello, attualmente lavora proprio per loro.
Insomma, è da quando io ho memoria che in casa si sente parlare del famoso marchio di moda maschile Zegna, della qualità dei suoi prodotti e di colui che è stato l’artefice di questo grande successo: Ermenegildo Zegna.
Il grandissimo imprenditore di origini biellesi è stato in grado, già all’inizio del ‘900, di creare un vero e proprio patrimonio tenendo ben in mente ciò che lui amava di più: il suo territorio, Trivero in modo particolare. E’ proprio in questa piccola cittadina incastonata tra le montagne biellesi che si trova oggi lo storico lanificio, la casa museo dell’azienda e la famosa Oasi Zegna.

Stoffe tra le pagine di un campionario - Photo by TheLondonHer

Stoffe tra le pagine di un campionario – Photo by TheLondonHer

Che cos’è l’Oasi Zegna?
Ermenegildo Zegna, volendo dare valore al suo territorio un tempo un po’ isolato proprio per la sua collocazione, è stato in grado di dare vita ad un’area naturalistica che tuttora chiama a sé appassionati di sport sia invernali che estivi, nonché amanti della natura in generale.

Autunno all'Oasi Zegna - Photo by TheLondonHer

Autunno all’Oasi Zegna – Photo by TheLondonHer

Il parco naturale ad accesso libero è a tutti gli effetti una vera e propria immersione nella natura che un tempo era poco più che terreno brullo, ma che ora è diventato invece il luogo di centinaia e centinaia di conifere e rododendri. Il paesaggio è affascinante in ogni momento dell’anno ma quando in primavera tutto fiorisce il colpo d’occhio è davvero d’effetto ed occupa tutta la Panoramica Zegna, ossia la strada che da Trivero giunge fino al Bocchetto Sessera – una sorta di valico alpino. Per tutto questo percorso, la vista sulla pianura sottostante è il regalo più bello che si possa desiderare, nonostante le curve intrepide che la strada comporta!
In autunno poi, questo è uno di quei luoghi speciali del biellese in cui ammirare la magia del foliage: ettari ed ettari di terreno colorati dalle più vivaci tonalità autunnali.

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I colori dell’autunno all’Oasi Zegna – Photo by TheLondonHer

In tutto ciò c’è una cosa che mi ha particolarmente incuriosita. All’interno dell’Oasi si trova il Bosco del Sorriso: si tratta di un area nella quale, attraverso studi di bioenergia, ad ogni pianta sono state attribuite delle caratteristiche in grado di donare effetti positivi e terapeutici agli esseri umani. Uno di quei luoghi dove perdersi, nel silenzio della natura e nella serenità che sa trasmettere. Io quasi quasi ad abbracciare uno degli alberi nel Bosco del Sorriso ci vado presto!

Oasi Zegna - Photo by TheLondonHer

Oasi Zegna – Photo by TheLondonHer

In primavera ed estate il parco è tutto un’esplosione di piante e fiori, in autunno si trasforma in una tavolozza di colori caldi, ma in inverno? In inverno la neve è la vera protagonista.
Sono certa che nella zona la maggior parte dei bambini, e di quelli che lo sono stati, hanno imparato a sciare proprio qui, a Bielmonte dove – sulla via della riqualificazione – la famiglia Zegna ha dato vita anche ad una stazione sciistica  considerata oggi una delle più family friendly d’Italia.

panchinaE’ semplice rilassarsi qui. Su questa panchina mi sono seduta per qualche minuto e – nonostante il meteo – sapere che là dietro il Monte Rosa gioca a nascondino con i nuvoloni a me fa sentire di essere davvero in un bel posto.

Dettagli della Locanda Bocchetto Sessera - Photo by TheLondonHer

Dettagli della Locanda Bocchetto Sessera – Photo by TheLondonHer

Quando viaggio poi adoro perdermi nei dettagli, quelli che spesso solo noi donne vediamo davvero. Un mazzo di fiori, una tovaglia ricamata o un particolare quadro appeso alla parete.
Questo grammofono alla Locanda Bocchetto Sessera mi ha catturata e sono certa che ogni singolo punto di ristoro o locale dell’Oasi sia proprio così: accogliente.
Mi piace immaginarmi qui, seduta alla finestra mentre vedo fuori la neve scendere. Sono troppo romantica??

Insomma, sembra che all’interno dell’Oasi Zegna – tra le Prealpi Biellesi – non manchi proprio nulla. Avere un piccolo grande tesoro così vicino a casa mi rende ancora una volta orgogliosa della mia regione, di quel Piemonte che sa sorprendere più di quello che spesso ci si possa immaginare.

2 Comments

  1. Altro posto che non conoscevo del nostro bel Piemonte! Come ti avevo già scritto una volta, ho visitato pochissimo le tue zone, se non qualche anno fa Biella e dintorni (ma gite di un giorno per trovare la mia amica che lavorava nell’ospedale della città); non pensavo fossero così ricche di bellezze.
    Quest’oasi sembra uscita da un film, e i tuoi scatti mi fanno venir voglia di scoprirla subito 🙂

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