My sister and I

Da quando vivo a qui, non é passato un singolo giorno in cui io non abbia sperato di ricevere un tuo messaggio con scritto: “Ho prenotato il volo, tra qualche giorno sarò da te a Londra!”
Alla sola lettura sarei saltata in aria dalla gioia, avrei riso e pianto nello stesso momento, iniziato a fare il conto alla rovescia e programmato ogni singolo minuto da trascorrere insieme.
Lo desideravo tanto. Tantissimo.
E non so perché. O forse si.
Forse perché l’idea di averti qui mi avrebbe permesso di sentirvi un po’ meno estranei a questa mia nuova parte di vita.
Perché, dopo tutte le parole, nell’averti qui avrei capito che infondo qualcuno al mio fianco nelle nuove decisioni c’era e c’è sempre stato. Qualcuno che, nonostante tutto, ha sempre pensato che l’unica responsabile di me stessa sono solo io.
Perché nel mostrarti dove vivo, nel farti camminare le strade che percorro ogni giorno, nel portarti nei ristoranti che più mi piacciono e nel raccontarti quel che ho imparato su questa città, avrei voluto farti capire quanto, prendendo quel volo lo scorso febbraio, non avrei potuto fare scelta migliore. Scelta sofferta, ma comunque sempre la migliore.
Beh, quel messaggio non è mai arrivato.
E’ successo di meglio. Quel messaggio si è direttamente materializzato quando qualche settimana fa, così all’improvviso, ti ho trovata alla mia porta di casa.
Non ho avuto tempo di fare nessun conto alla rovescia e nemmeno di programmare grandi cose.
Solo un lungo abbraccio e qualche lacrima.
Ma era vero o no? Si, era vero. E tu eri qui, con me, e senza quella maledettissima webcam che ogni tanto ci tiene incollate al pc.
Ora sai finalmente come trascorro le mie giornate, e questo mi rende più serena.
Sai dove lavoro, dove compro in pane, dove vado fuori a cena, dove mi addormento la sera e dove al mattino salgo al volo sulla tube.
E non c’era modo migliore che mostrarti dal vivo tutto ciò per renderti un po’ parte di questo, della mia Londra. Così lontana eppure così vicina.
Grazie per aver reso possibile quello che da così tanto tempo desideravo.
E se i grazie valgono anche per le cose passate, allora grazie per aver sempre lasciato aperta quella porta di casa oltre la quale solo tu potevi capire quel che provavo.

Grazie sorellina mia.

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2 commenti

  1. Immagino l’emozione, ti ha fatto una bellissima sorpresa.
    Raccontare è una cosa, vivere le esperienze sul posto, decisamente un’altra.

    1. Molto emozionante! 🙂

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