In Piemonte, Italia
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Cosa mangiare in Piemonte: a Biella, tra passione e tradizione

Che adoro mangiare lo avevate capito vero? E che amo i sapori della mia regione? Quelli delle migliori carni, delle ricette della tradizione e dei formaggi d’alpeggio?
Uno degli scorsi week end l’ho trascorso gustando le prelibatezze enogastronomiche della mia provincia, ed è stato un piacere stupirsi ancora per quanto siano davvero eccellenti – seppur non molto conosciute in giro per l’Italia e per il mondo. E non solo sono buone per il nostro palato, ma racchiudono anche storie, tradizioni e passioni senza le quali nessuna di queste squisitezze potrebbe essere tale.
Scommetto che piacerebbero anche a voi, quindi se vi state chiedendo cosa mangiare in Piemonte – in particolare nella zona di Biella – ecco alcune idee.

Paletta biellese
Originaria di Coggiola – paesino di circa duemila anime nella provincia di Biella – la paletta è un insaccato che si ottiene dalla scapola suina e che può essere gustato sia cotto che crudo.
Lo chef Luciano Alberti, originario proprio del Piemonte, ha deciso – dopo numerosi successi nella ristorazione – di dedicare la sua carriera alla produzione di questo particolare insaccato. Oltre ad aver gustato i suoi piatti, ho anche avuto modo di ascoltare tramite i suoi racconti un po’ della storia di questa specialità tipica, di come lo stesso chef vorrebbe vederla maggiormente riconosciuta nel resto d’Italia e di come noi biellesi dovremmo esserne più orgogliosi.

Millefoglie di paletta biellese - Photo by Lorenzo Reffo

Millefoglie di paletta biellese – Photo by Lorenzo Reffo

Ravioli con ripieno di paletta - Photo by Lorenzo Reffo

Ravioli con ripieno di paletta – Photo by Lorenzo Reffo

Risotto alle verdure con salame di paletta - Photo by Lorenzo Reffo

Risotto alle verdure con salame di paletta – Photo by Lorenzo Reffo

Toma e altri formaggi
Essendo il territorio del biellese situato ai piedi delle montagne, le famiglie che ancora lavorano con il bestiame e con i prodotti da questo ricavati sono numerose. Realtà da salvaguardare come la Cascina Montefino, un’azienda agricola condotta da due giovani fratelli biellesi e dalle rispettive mogli.
A volte mi sembra ancora strano che i giovani di questa generazione decidano di portare avanti le tradizioni di famiglia, abbandonando le comodità che spesso ci vengono offerte, per scegliere invece la vita meno comoda. Quella dove la sveglia al mattino suona all’alba, dove non ci sono giorni di riposo o feste nelle quali si possa decidere di lasciar perdere il lavoro anche solo per ventiquattro ore. Eppure, per fortuna, questi giovani ci sono. E i fratelli Peretto ne sono un esempio.
I loro volti e le loro mani sono segnati dalle fatiche e dalle fredde temperature tipiche di queste zone prealpine, ma i loro occhi sono quelli della soddisfazione e della passione per il proprio lavoro. Del resto si sa, senza passione non si va lontano – in nessun ambito, figuratevi in questo.
Con il latte prodotto dal bestiame – gestito dai maschi di casa – le donne producono alcuni formaggi tipici della zona in un piccolo caseificio situato proprio all’interno della cascina. Oltre a burro e ricotta, la Toma Piemontese e il Maccagno sono i tipici formaggi DOP della zona, che questa azienda agricola produce e vende tra i mercati dei paesini limitrofi. Io alla toma non resisto, se poi sopra ci cade qualche goccia di miele…..

Bestiame di Cascina Montefino - Photo by Lorenzo Reffo

Bestiame di Cascina Montefino – Photo by Lorenzo Reffo

Utensili del caseificio - Photo by Lorenzo Reffo

Utensili del caseificio di Cascina Montefino- Photo by Lorenzo Reffo

Cantina di stagionatura a Cascina Montefino - Photo by Lorenzo Reffo

Cantina di stagionatura a Cascina Montefino – Photo by Lorenzo Reffo

Sempre tra i formaggi, proprio a Biella, viene prodotto un particolare tipo di toma. Si chiama Sbirro ed è prodotto dall’Azienda Botalla Formaggi utilizzando la birra locale del birrificio Menabrea.

Formaggio Sbirro - Photo by Lorenzo Reffo

Formaggio Sbirro – Photo by Lorenzo Reffo

E a proposito di birra, qui in Piemonte se ne produce di ottima.
A questo punto però devo confessarvi un segreto. Lo so, forse ora perderò la stima di molti di voi ma a me la birra proprio non va giù. Ci ho provato a berla e a farmela piacere, ma i risultati sono stati davvero pessimi!
Ecco allora che, per raccontarvi un po’ delle birre che si possono trovare nella zona di Biella lascio la parola a Lorenzo, mio compagno nonché autore di molte delle foto presenti sul blog. Lui, se ne intende molto più di me!

“La birra è una delle mie passioni. A casa ho uno di quei kit per preparati, che insieme ad un amico ho usato un paio di volte con risultati discreti. Solo chi ha provato a produrre birra conosce la soddisfazione di stappare una bottiglia fatta con le proprie mani. E Josif, che gestisce il microbirrificio Birra Elvo a Graglia, di bottiglie prodotte da lui probabilmente ne ha aperte tante. Eppure la sua soddisfazione si vede, mentre spiega il processo di produzione, o quanto sia difficile e costoso acquistare i migliori luppoli dalla Baviera. In lui ho ritrovato la stessa passione, vero filo conduttore di questa esperienza, insomma quella che solo a sentirlo parlare viene sete! E infatti arriva il momento di assaggiare. D’altra parte,dopo tutto questo lavoro e queste attenzioni, vuoi che non dargli la soddisfazione di vedere la bottiglia vuota? Si sa, i gusti sono gusti, ma io ho trovato la leggerissima Pils e la gustosa Schwarz semplicemente eccezionali.

Birra Elvo Pils - Photo by Lorenzo Reffo

Birra Elvo Pils – Photo by Lorenzo Reffo

Una cosa che non faccio spesso è abbinare una buona birra ad un piatto o una cena. Sarà l’abitudine piemontese di bere vino? Per fortuna in questo mondo c’è chi le birre della mia zona le conosce meglio di me e le sa anche abbinare. È Luca, che insieme alla compagna Olivia gestisce Cascina il Faggio – un’accogliente B&B nella zona di Trivero, a pochi passa dall’Oasi Zegna – area naturalistica ai piedi delle Prealpi Biellesi.
Per rendermi felice ci va poco: prendi una cena squisita a base di prodotti locali, un’atmosfera accogliente e aggiungici una discreta dose di birra (quella buona) e il gioco è fatto. Le birre sono quelle del birrificio artigianale Beer In di Portula, di cui già da qualche anno qui si sente parlare. Di una in particolare mi sono letteralmente innamorato. La Rata Vuloira – in piemontese “pipistrello” – è una birra affumicata più unica che rara, da sola vale il viaggio. E con la scusa che “tanto alla Cascina il Faggio hanno anche le camere”, qualche bicchierino in più lo abbiamo bevuto!”

Birre del Birrificio Beer In - Photo by Lorenzo Reffo

Birre del Birrificio Beer In – Photo by Lorenzo Reffo

 

Con tutte queste bontà, un po’ di acquolina in bocca ve l’abbiamo fatta venire vero?

2 Comments

  1. Non ho mai frequentato molto la zona del biellese fino a due anni fa, quando una mia amica si è trasferita lì per lavoro; ma allora, purtroppo, non avevo una Marta che consigliasse queste bontà!
    E ora l’amica è tornata a Torino e non posso più testare comodamente quei prodotti.
    Ma ho deciso che devo scoprire un po’ di più il nostro bel Piemonte, e i formaggi mi stanno già facendo venire l’acquolina!
    Buona giornata 🙂

    Alice

    • Ma Alice, adesso hai me da venire a trovare!!
      Dai che ti aspetto, quando vuoi ti faccio un po’ da guida alla mia zona, poi tu lo farai per me a Torino 🙂

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